Aversi Oculi - Guglielmo Antuono - Igua

Aversi Oculi

Aversi Oculi

Uno sguardo, perso nel vuoto,
cerca rifugio nel palmo di chi,
eclissando ogni forma, lo attende.

E braccia, come dimora di un tempo sospeso,
dove conta saper restare.
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Aversi Oculi vive di luce propria, ma è anche il secondo atto di quel viaggio iniziato con Anima Dimidia.

Due gemelle, ancora una volta, per dare volto a frammenti di uno stesso io che tenta di ricongiungersi.

Se nel primo capitolo il confine era un vetro, qui la distanza si dissolve in un contatto reale, fisico, tangibile. Ma nella vicinanza c’è chi ancora non regge lo sguardo e chi, consapevolmente, sceglie di chiudere gli occhi ed attendere, perché la cura, a volte, è anche il coraggio di saper restare.